martedì 20 maggio 2008


L'Inter è campione d'Italia 2007-2008. I nerazzurri hanno conquistato il 16° successo grazie al 2-0 conquistato sul campo del Parma nell'ultima giornata di campionato. La formazione di Roberto Mancini si è imposta al Tardini con la doppietta di Zlatan Ibrahimovic, a segno al 61' e al 79'. L'Inter chiude con 85 punti, 3 in più rispetto alla Roma. Prima del fischio d'inizio della partita ci sono stati alcuni scontri. Due poliziotti sono rimasti feriti. Il più grave è ricoverato all'ospedale di Parma con una prognosi di venti giorni per traumi contusivi multipli nella regione addominale, causati dal lancio di una bottiglia piena d'acqua. Ne avrà per dieci giorni, invece, il collega che è stato colpito da un sasso, mentre era alla guida di un furgone. Ma il match è cominciato comunque con lo svedese, che non giocava una partita da un mese e mezzo, e che è rimasto in panchina per 51'. Entra e dopo 10' inventa i gol di platino che valgono una stagione. Il 2-0 con cui i nerazzurri passano a Parma è tutta farina del suo sacco: prima una rasoiata da 25 metri, poi una volee di sinistro e il tricolore resta sulle maglie nerazzurre. I due lampi del centravanti, sotto la pioggia del Tardini, allontanano l'incubo di un nuovo scudetto evaporato al fotofinish. A Catania la Roma fa il suo dovere. I giallorossi segnano subito con Mirko Vucinic e per quasi un'ora sono campioni d'Italia. Ma uno scatenato Catania nel secondo tempo - alla ricerca della salvezza - fa concludere la partita con un 1-1. A segnare all'85' è Martinez. Festa dunque per i rossoazzurri al 'Massimino' dove i siciliani pareggiando restano in Serie A con 37 punti. "Abbiamo fatto quello che dovevamo fare e anche di più. Per quello che hanno messo, i giocatori meritavano un riconoscimento", ha detto Luciano Spalletti, tecnico della Roma, al termine della gara. Una splendida rovesciata di Osvaldo regala alla Fiorentina la vittoria contro il Torino e il quarto posto che vale i preliminari di Champions League. All'Olimpico finisce 0-1 per i viola: l'argentino, già autore della prodezza che sempre all'Olimpico di Torino era valsa alla Fiorentina la vittoria contro la Juventus, alla mezz'ora della ripresa ha regalato ai suoi tifosi la rete che vale un'intera stagione. A nulla vale, infatti, il 4-1 con cui il Milan ha superato a San Siro l'Udinese. I rossoneri subiscono il gol di Mesto nel primo tempo, poi nella ripresa arrivano i gol di Pato (48'), Inzaghi (59'), Cafu (79') e Seedorf (88'). Il verdetto, però, non fa felici i rossoneri: la Fiorentina si qualifica per i preliminari di Champions con 66 punti contro i 64 del Milan. L'Empoli batte il Livorno 2-1 nell'ultima di campionato, ma non riesce ad evitare la retrocessione in Serie B. Rammarico per la formazione di Gigi Cagni che spera fino all'ultimo, ma deve arrendersi al gol del pareggio di Martinez che salva il Catania.

martedì 25 marzo 2008




UOTO, EUROPEI: RUSSIA ORO 4X100 MISTI, ITALIA QUINTA
La Russia ha vinto la medaglia d'oro nella staffetta 4x100 misti maschile nell'ultima giornata degli Europei di nuoto di Eindhoven. I russi si sono imposti in 3'34"25, nuovo primato europeo, precedendo Croazia (3'36"32) e Svezia (3'36"85). Quinto posto per l'Italia (Mirco Di Tora, Alessandro Terrin, Paolo Villa e Filippo Magnini) in 3'37''54, nuovo record italiano.


bronzo per luca marin nei 400 misti. Tuffi: daley e' oro dalla piattaforma a soli 13 anni
Europei di nuoto: la Pellegrini vince i 400 stile libero con il record del mondo
Straordinario primato di Federica che con 4'01''53 sbriciola il tempo fatto registrare dalla Manaudou
EINDHOVEN (OLANDA) - Una gara straordinaria. Federica Pellegrini vince i 400 stile libero con il nuovo primato del mondo di 4'01''53 sbriciolando il precedente primato della sua rivale (anche in amore) Manaudou.
Federica Pellegrini (Ansa)Al secondo posto, staccatissima la francese Coralie Balmy in 4'04''15, argento davanti alla rumena Camelia Potec (4'05''62). Ottimo quarto posto per l'altra azzurra Alessia Filippi in 4'09''12.«Quella squalifica mi ha dato più forza e voglia di far vedere quello che valgo. È un record assolutamente inaspettato, ho fatto una gara regolarissima». È raggiante la Pellegrini subito dopo la gara. «Volevo vincere - spiega la Pellegrini - e il bla-bla-bla che ho fatto a fine gara con la mano era per tutte le cose che mi hanno detto. Sono contentissima, questa è la vera Pellegrini. Ero anche un po' preoccupata perchè mi sentivo troppo tranquilla prima della gara, ma è andata bene». Oro in 4'01''53, il prossimo obiettivo non può che essere scendere sotto i 4 minuti. «Sì, è l'obiettivo che ci stiamo ponendo, tra qualche mese spiega la Pellegrini-. Anche perchè le americane hanno fatto solo mezzo secondo più di me, sarà una lotta dura. Un muro comunque l'ho rotto già, quello dell'1'55'' nei 200 anche se in staffetta. Una soddisfazione me la sono presa, ora vedremo quale altro muro infrangere».
NUOTO: BRONZO PER MARIN - Il fidanzato della Pellegrini Luca Marin (ed ex della Manaudou) si doveva invece accontentare del bronzo nei 400 misti nella gara vinta dall'ungherese Cseh con il nuovo primato europeo a 4'09''59.
NUOTO: LE ALTRE GARE - In precedenza da segnalare il record del mondo dell'olandese Marleene Veldhuis, con 24'09 nei 50 stile libero. Vittoria nella stessa gara anche per il francese Bernard neo primatista mondiale anche nei 100 stile che però con 21'66 non migliorava il primato stabilito domenica.
TUFFI - La giornata si era aperta con una grande gara di tuffi. Grande sensazione aveva infatti fatto registrare la competizione dalla piattaforma di 10 metri. Dove il britannico Thomas Daley era diventato campione d'Europa a soli 13 anni e 10 mesi.
Thomas Daley (Ap)Daley è ora il più giovane campione di sempre della specialità. Il predestinato britannico trionfa ad Eindhoven nel giorno della straordinaria prova di Francesco Dell'Uomo (fidanzato di Tania Cagnotto, campionessa europea nella stessa specialità) che conquista il bronzo, facendo il record italiano di punti. Argento per il tedesco Sasha Klein.
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UNA MEDAGLIA CHE MANCAVA DA 23 ANNI - L'ultima medaglia italiana a livello maschile in questa specialità agli Europei risaliva al 1985, quando Domenico Rinaldi fu terzo a Sofia. «È stata una gara bellissima, è il mio primo risultato come individuale, la soddisfazione è immensa, sono molto emozionato, non me lo aspettavo» ha dichiarato Dell'Uomo. «All'inizio dico sempre che non ci riesco, non mi aspetto mai niente di eclatante, poi in finale ce la metti tutta, sono sempre pessimista, ma ho fatto sei tuffi con il mio nuovo record», ha aggiunto l'azzurro che poi ha analizzato il tuffo che poteva dargli l'argento: «La verticale? Come sensazione non mi sentivo abbondante, sto aspettando troppo prima di andare in avvitamento, potevo farla meglio, però niente da dire, va bene così. Non me lo aspettavo perchè non arrivavo da un periodo molto buono, non ero in forma, ma ora sono in ripresa. Il tifo mi ha dato la forza per questo bronzo. La finale alle Olimpiadi con 481 punti? Ora ti rispondo che la finale è impossibile...dedico questa medaglia a tutte le persone che mi seguono e alla mia famiglia».

domenica 18 novembre 2007


L'Italia vince in Scozia e va a Euro 2008




I campioni del mondo passano 2-1 e staccano il biglietto per gli Europei di Austria e Svizzera. Mercoledì se vinceranno si qualificheranno come primi del girone



Gli azzurri battono per la prima volta nella storia la Scozia in trasferta e si qualificano per Euro 2008. Alla nazionale di Donadoni bastava un pareggio e poi vincere con le Far Oer per qualificarsi, ma alla luce del risultato di Glasgow gli azzurri sono già matematicamente qualificati, e se vinceranno a Modena passeranno come primi in classifica. Al secondo posto ora c'è la Francia che è già qualificata e mercoledì giocherà a Kiev contro l'Ucraina.
Donadoni ha preferito Panucci ad Oddo come terzino destro, e ha proposto dal primo minuto il blocco Milan a centrocampo, Pirlo, Gattuso e Ambrosini. Dietro Toni ha schierato Di Natale e Camoranesi.
La gara si è messa subito in discesa grazie al gol lampo di Luca Toni che ha approfittato di una dormita generale della difesa scozzese e ha insaccato al primo minuto grazie all'assist di Di Natale. La reazione dei padroni di casa tarda ad arrivare e così è l'Italia che cerca di raddoppiare prima con Di Natale all'11', poi ancora con Toni, ma Gordon si fa trovare pronto. Al 17' primo tiro per la Scozia di Barry che però termina altissimo, poi Hutton mette di poco a lato un colpo di testa. Al 31' il direttore di gara, Mejuto Gonzales, annulla un gol a Di Natale per presunto fuorigioco, e pochi secondi prima del fischio che decreta la fine del primo tempo Pirlo, a Buffon battuto, respinge di testa sulla linea una palla che stava per entrare in porta salvando il risultato.
Ad inizio secondo tempo ci riprova Di Natale con una mezza rovesciata ma è respinta da un difensore, e al 65' gli azzurri si complicano la vita: McFadden calcia una punizione che McCulloch da posizione favorevole tira addosso a Buffon, ma sulla respinta il più veloce è Ferguson che, in posizione dubbia, insacca. All'81' clamorosa occasione di McFadden che si ritrova sui piedi un pallone lisciato da tutta la difesa italiana e che chiede solo di essere spinto in rete, ma lo scozzese spara al lato. Al 89' Panucci si divora di testa un gol clamoroso, ma si rifà 2' dopo con uno stacco imperioso che dà la qualificazione agli azzurri.

domenica 14 ottobre 2007




...Non aver paura di cadere! Perchè rialzarsi significa credere, migliorarsi, crescere. Perchè avere la forza di rialzarsi significa vincere.


Lo sport insegna a desiderare di raggiungere obiettivi sempre più importanti, a conoscere i nostri limiti e le nostre potenzialità e sopratutto a credere in noi e nel prossimo.


Confrontarsi con i compagni di squadra, condividere con loro i sacrifici, le soddisfazioni e le sconfitte significa entrare a far parte di una dimensione corale, acquisisre un modo di sentire di cui risentono positivamente tutti i rapporti umani che il quotidiano ti propone.


Lo sport ti insegna che se hai impegnato tutto te stesso in un'impresa, verrai premiatao comunque, anche in quella che al momento ti appare una sconfitta.


"Sport e Vita" : retorica? No, semplicemente un agrande verità.






domenica 7 ottobre 2007



Marion confessa in tribunale e in lacrime annuncia il ritiro
La Jones ammette davanti ai giudici di New York due reati: falsa testimonianza nel caso di doping della Balco e nella frode bancaria che coinvolgeva l'ex compagno Tim Montgomery. Sentenza l'11 gennaio. Perderà le 5 medaglie di Sydney, rischia 3 mesi di carcere

Marion Jones, arriva alla corte federale di White Plains, New York. Ap
NEW YORK (Usa), 5 ottobre 2007 - Marion Jones si è presentata, accompagnata da mamma Marion, questo pomeriggio, alle 14.30 ora locale, le nostre 20.30, alla US. District Court di New York. Al suo arrivo al tribunale di White Plains la Jones, 31 anni, ha dovuto dare le impronte digitali agli agenti federali e sottoporsi alla procedura di incriminazione. Rilasciata, la sentenza è attesa per l'11 gennaio 2008. Di fronte al giudice Kenneth Karas, nella prima udienza del processo, ha ammesso di essere colpevole di due diversi reati legati all'assunzione di steroidi. Le due accuse che la riguardavano erano l'aver mentito davanti al Grand Jury, quando nel 2004 aveva testimoniato sul caso Balco e l'aver mentito agli agenti federali nel corso dell’interrogatorio a cui era stata sottoposta l’anno scorso circa la frode bancaria in cui era implicato il suo ex compagno Tim Montgomery. La Jones ha probabilmente deciso di confessare perché rischiava fino a 10 anni di carcere, ora se la potrebbe cavare con soli tre mesi.
Una missiva molto curiosa, quella della Jones, alla vigilia del processo. Ha messo le mani avanti. Marion Jones presunto angelo veloce, ha gettato così la maschera e ha finalmente mostrato le sue rughe di magica strega. Però ha solo detto mezze verità e ha indossato le vesti della vittima ingenua, mentre noi crediamo da molto tempo che lei sia il cervello di una banda di sofisticatori di risultati sportivi.
LACRIME E RITIRO - La campionessa, in lacrime durante una conferenza stampa successiva alla sua apparizione in tribunale ha chiesto scusa a tutti i suoi ammiratori "per avere tradito" la loro fiducia. "È con grande vergogna che sono qui oggi davanti a voi per dire che ho tradito la vostra fiducia - ha detto la campionessa senza trattenere le lacrime -. Lascio per sempre l'atletica che ho amato così profondamente. Ho ammesso di essere colpevole di due false testimonianze ad agenti federali - ha raccontato la velocista statunitense - è stata una sciocchezza incredibile fare qualcosa del genere. Mi dichiaro del tutto responsabile delle mie azioni. Posso solo incolpare me stessa per quanto mi è accaduto".
L'ARRIVO - C’era una folla di cronisti ad aspettarla, perché ieri il Washington Post aveva pubblicato i brani di una lettera, che lei avrebbe mandato ai suoi famigliari, per scusarsi con loro per avere mentito in passato: ammettendo di aver fatto uso di sostanze dopanti dal 1999. Le rivelazioni di Marion Jones potrebbero essere utili nell'inchiesta riguardante lo scandalo Balco. Lo ha affermato oggi il Cio attraverso un comunicato: "Nel 2004 il Cio ha aperto un dossier sull'affare Balco - si legge nella nota -. Le informazioni che Marion Jones potrebbe divulgare potrebbero rivelarsi importanti per portare avanti l'inchiesta". Per la Jones la prospettiva di essere privata delle medaglie olimpiche è diventata adesso molto concreta. "È la distruzione di una leggenda - ha affermato Dick Pound, presidente dell'Agenzia mondiale antidoping e membro Cio - È un fatto molto triste. Ma c'è anche la speranza che ciò che è accaduto a Marion Jones segni la fine di un'epoca di mele marce e sia una lezione per le nuove generazioni di atleti". "La nostra posizione sul doping è inequivocabile - ha detto Darryl Seibel, portavoce del comitato Olimpico Usa -. Chi fa il doping è un imbroglione, è un atleta che imbroglia, e non è pensabile alcuna tolleranza: chi ha truffato merita di pagare il prezzo delle sue azioni".
LE CONSEGUENZE - Aveva scelto ogni volta con cura i suoi uomini da usare e poi sacrificare. Un usa e getta cinico e spietato, ma lucrativo. Le sue parole hanno fatto diventare triste e inquieto persino il presidente Bush. Ha ammesso di aver cominciato ad assumere la “clear” la sostanza prodotta dalla Balco di Burlington contenente il Thg, tetraidrogestrinone, steroide modificato per non renderlo identificabile ai controlli antidoping, nel 1999. Questa confessione le dovrebbe costare la perdita di tutte le medaglie ottenute all'Olimpiade e ai Mondiali da quell'anno in poi, cioè tre ori olimpici, due titoli mondiali e gli altri piazzamenti sul podio. Le regole consentono al Cio di risalire indietro di 8 anni per togliere medaglie e annullare primati e risultati. Nel caso di Marion Jones le Olimpiadi di Sidney - dove aveva vinto l'oro nei 100, 200 e staffetta 4x400 e il bronzo nel lungo e nella staffetta 4x100 - entrano ancora nel campo di azione punitivo. "Le nostre regole sono chiare se Marion Jones confessa", ha affermato Nick Davies, portavoce della federazione internazionale di atletica (Iaaf). "Qualsiasi cosa che aiuta ad arrivare alla verità sul problema dell'uso della droga nello sport è un fatto positivo - ha affermato Craig Masback, presidente della Federatletica americana - Ma nello stesso tempo un fatto del genere è una tragedia per un atleta, per i suoi compagni di squadra, per gli amici ed i familiari
LA LETTERA - Ha scritto: "Mi spiace di deludervi profondamente. Ma in passato ho mentito e negato tutto, perché ogni volta sono stata presa dal panico, non volevo essere coinvolta in quei casini…". Ha accusato direttamente il suo ex tecnico, Trevor Graham, che le avrebbe fatto assumere le sostanze dopanti, facendole credere che si trattava di integratori alimentari a base di olio di lino…. "Mi faceva mettere due gocce di quel liquido bianco opaco sotto la lingua. Io gli credevo ciecamente e forse avrei dovuto rendermi conto che qualcosa non quadrava, quando mi disse di non dire a nessuno di questo nostro programma di integrazione alimentare…". Ha poi anche aggiunto di essersi resa conto di come quelle sostanze agissero sul suo fisico, migliorandone il rendimento e il recupero, quando ha smesso di assumerle nel momento che ha lasciato Graham nel 2001.
LE ACCUSE - Marion, povera anima, non si era mai accorta di nulla. Il suo primo marito, C.J.Hunter, l’armadio a due ante, lanciatore di peso, era stato bloccato alla vigilia dell’Olimpiade di Sydney, perché trovato pieno di steroidi come un uovo. Ma nella conferenza stampa dell’annucio del reato lei si era schierata di fianco al marito, aveva speso anche qualche lacrima. E come difensore era arrivato per cercare di trovare una spiegazione "nutrizionale" del doping smascherato, quel Victor Conte, ex musicista un poco fumato, proprietario della Balco, l’azienda che produceva il "clear", le gocce magiche. Poi alla fine del 2001 è finita a Toronto, a casa di Charlie Francis, l’uomo che insieme al dottor Astaphan aveva creato il primo sprinter bionico: Ben Johnson. Era stata portata là da Tim Montgomery, che sembra fosse in rapporto con l’allenatore canadese dal 1999. E’ stata costretta a tornare negli Stati Uniti da una campagna di stampa, che cominciava a mettere in dubbio la sua buonafede. Se C.J. Hunter era un rozzo armadio, Tim era un moscerino vicino a lui ed anche la lei, ma un tipetto molto vivace. All’inizio del 1999 era arrivato a Raleigh, per farsi allenare da Graham. Era fuggito da Norfolk in Virginia, perché una mattina avevano trovato sulla sua auto in un parcheggio il suo migliore amico sgozzato e con gli occhi cavati dalle orbite. L’ultimo marito, Obadele Thompson, a cui ha dato un figlio in febbraio, sembra normale e forse è stato lui a convincerla a confessare. Victor Conte ha raccontato sotto interrogatorio: "Marion si è fatta un'iniezione di ormone della crescita, mentre le sedevo accanto. Non le piaceva iniettarsi il liquido sulla pancia, per questo inseriva la siringa nella coscia". Il suo ex marito, C.J.Hunter ha affermato: "Lei assumeva Epo e poi si faceva iniezioni di Thg sotto la lingua, come un’infermiera". Solo Graham l’ha sempre difesa nonostante tutto.

sabato 28 luglio 2007

Filippi, la sirena dei due record




Alessia inizia a nuotare a 3 anni. Dai 6 ai 13 anni è allenata dal bravissimo e affezionatissimo Riccardo Pontani. Con lui si afferma a suon di vittorie in tutte le categorie giovanili. Nel 2000 passa in prima squadra all’Aurelia Nuoto con Cesare Butini. Con il suo club e in nazionale giovanile i successi sono sempre più importanti e per questo viene convocata in nazionale assoluta. La sua tecnica ed il suo talento la portano ad essere convocata per le olimpiadi di Atene 2004. Alessia si piazza 16^ nei 400 misti e fa una proficua esperienza anche in altre gare. Si impone a livello internazionale ai giochi del Mediterraneo del 2005 con l’oro nei 400 misti e R.I. e l’oro nei 200 dorso. Dopo 2 mesi è 5° nella finale dei 200 dorso ai mondiali di Montreal. Nel Dicembre 2005 Alessia cambia team. Si trasferisce nel centro sportivo della Guardia di Finanza e si allena con atleti di valore assoluto, ma soprattutto trova Andrea Palloni tecnico del team Fiamme Gialle, con cui instaura un feeling tecnico che si dimostra subito vincente. A Marzo 2006, agli assoluti di Riccione, Alessia è dirompente nelle sue prestazioni, tanto che la stampa la definisce “La Finanziera d’Assalto”. Pochi giorni dopo arriva l’argento nei 400 misti ai mondiali in vasca corta di Shanghai con il nuovo R.I. Dopo 4 mesi agli Europei di Budapest l’esplosione a livello Internazionale: Medaglia d’oro nei 400 misti con la 1^ prestazione Mondiale del 2006 e 4^ prestazione Mondiale all time. E’ la prima donna Italiana a vincere l’oro in un campionato Europeo. Tre giorni dopo arriva il bronzo con R.I. nei 200 misti. E la storia continua…

Dopo gli 800 sl, primato nei 200 misti.

Grande exploi agli Assoluti di nuoto per Alessia Filippi. La ventenne atleta laziale ha staccato il secondo record nazionale della kermesse di Pesaro, nuotando i 200 misti in 2'13"08.

Il tempo migliora il precedente primato, appartenente alla stessa sirena Filippi, di 67 centesimi.

L'impresa bissa la prestazione fornita nei 1500 stile libero durante la giornata inaugurale, quando fece segnare il record italiano degli 800.

venerdì 20 luglio 2007

Rinascita di un grande uomo: Julio Gonzales


Incidente stradale a Vicenza

grave il calciatore Gonzales

VENEZIA - E' in grave condizioni dopo un incidente stradale Julio Valentin Ferreira Gonzales, calciatore del Vicenza. L'attaccante ventiquattrenne ha avuto un incidente questa mattina tra le 5 e le 6 lungo l'autostrada A4, tra i caselli di Grisignano (Vicenza) e Padova Ovest, in direzione di quest'ultima, e ha coinvolto due mezzi pesanti e una autovettura.
Gonzales è stato trasferito nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Padova. La sua prognosi è riservata. I medici stanno lavorando per stabilizzare il paziente, ma al momento non sono state fornite informazioni più precise sulle lesioni riportate nell'incidente. Il calciatore è una delle tre punte del Vicenza, che gioca in serie B, e componente della Nazionale del Paraguay, con la quale ha conquistato alle Olimpiadi di Atene la medaglia d'argento. L'attaccante, 192 centimetri per 83 chili, è stato acquistato nel 2001 dal Vicenza, con cui ha un contratto fino al 2006. Nel 2004 la giovane punta era stata ceduta momentaneamente al club paraguayano Tacuray. L'anno scorso ha fatto rientro nella società veneta.

(22 dicembre 2005)
Ricordate? questo era il 22-12-2005.
Sulle prime pagine dei giornali la descrizione dell'incidente accaduto durante la notte al calciatore paraguayano Julio Gonzales che militava nella società veneta. Stammattina l'ennesima vittoria come uomo, come professionista;
infatti..
VICENZA: GONZALES FA L'OSSERVATORE
-Paraguaiano scopre talenti sudamericani-
Lo sfortunato calcaiatore paraguaiano J. Gonzales, privato del braccio sinistro in un terribile incidente stradale il 22 dic. 2005, farà l'osservatore per il Vicenza in Sudamerica.
Dunque si chiude la carriera dell'attaccante, che ora cercherà nuovi talenti per la formazionebiancorossa. "Sono felice - ha detto ai giornali - Ne approfitto anche per prendere il patentino di allenatore".
Grandissimo esempio di umanità da entrambi le parti sia della società e sia da parte del calciatore che non ha mai smesso di credere nella sua motivazione che lo accosta a questo sport.
(20 luglio 2007)